martedì 2 agosto 2011
LA STAMPA (12/6/2011) su "VOLEVO VEDERE L'AFRICA"
Giorgio Ballario, LA STAMPA, 12/6/2011: «Se davvero scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli, come diceva Emilio Salgari, allora si potrebbe aggiungere che leggere un bel romanzo storico è come assistere a una lezione universitaria senza il fastidio di dover poi studiare. E Volevo vedere l’Africa, di Teresio Asola, è senza dubbio un bel romanzo storico, che attraversa la nostra storia nazionale, dal periodo drammatico della Seconda guerra mondiale fino agli anni immediatamente successivi. E facendoci seguire le peripezie del giovane protagonista, al tempo stesso accompagna le trasformazioni dell’Italia nel passaggio cruciale degli anni Quaranta. Ma (…) non è solo un riuscito romanzo storico e d’avventura. (…) Una storia vera (…) anche se necessariamente romanzata e innervata di fiction nei punti salienti, sia pur sempre inserita in una cornice storica attendibile e puntuale. Stupisce (ma solo fino a un certo punto) che l’autore non sia uno scrittore professionista né persona che si procura da vivere con la scrittura (…). Nei giorni scorsi l’opera di Teresio Asola, a conferma che talvolta si può essere “profeti in patria”, ha vinto a Sinio, nelle Langhe, il Premio Arvangia “Reis encreuse” 2011: “Un libro strutturato e organico – è stato definito – costruito con meticolosità fenogliana, frutto di un impegno morale che ha visto l’autore accompagnare il padre negli anni della vecchiaia e della malattia, facendosi carico dei suoi ricordi di guerra”»
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